Samuel Langhorne Clemens, meglio noto come Mark Twain, ha scritto: “il viaggio è fatale per i pregiudizi, le mentalità bigotte e le menti troppo chiuse”. Parlava di un viaggio di élite, in un’epoca in cui le persone viaggiavano per conoscere più che per ostentare i propri viaggi (per cui oggi ci si fotografa a vicenda per dimostrare di essere stati a Vienna, per esempio, senza capire una cippa - “sa mica dov’è Santo Stefano”, davanti a una chiesa dove c’è scritto a caratteri cubitali Stephansdom - di quello che si vede).
Consola solo parzialmente la conferma che ormai tutte le popolazioni della terra non sanno viaggiare, per cui noi italiani siamo stati raggiunti al vertice dell’incapacità - dove siamo da tempo immemore, insieme a tutti i giapponesi - perlomeno dagli spagnoli, con francesi e cittadini dell’est europeo che incalzano.
Fuori gara gli inglesi, che parlano molto bene la loro lingua ma non riescono a capire nemmeno “danke” (e non pensano alla somiglianza con “thanks”) e “bitte” (non somiglia a nulla, ma se nel resto del mondo quando si dice grazie si risponde prego, il sospetto che il significato sia questo potrebbe sorgere, almeno a qualcuno).
Sono solo considerazioni, a margine di un viaggio a Vienna. Comunque, se vi capita, il bollito di Plachutta continua a essere uno tra i migliori del mondo (qui, anche l’occhio ha la sua parte).
Tags: prJill Bolte Taylor è probabilmente l’unica specialista di anatomia del cervello ad aver avuto - e ad aver superato - un’emorragia cerebrale, un’esperienza che racconta in questo video con dovizia di particolari (al punto da mostrare un cervello umano “vero”) e con grande empatia e capacità di coinvolgimento. Sono diciotto minuti e qualche secondo, che vale la pena di spendere ascoltando con attenzione ogni singola parola. Emozionante.
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Per la legge italiana sono un giornalista pubblicista, regolarmente iscritto all’ordine e in regola con il pagamento della quota annuale 2008.
Per una piccola parte della community - nell’area della comunicazione di marketing - sono un blogger, con poche pretese ma con un piccolo gruppo di affezionati lettori.
Per Microsoft non sono nessuno dei due, o peggio - perché in questo caso di peggio si tratta - sono un blogger solo quando scrivo qualcosa che gli va giù di traverso.
Altrimenti, sono solo “business”, com’era scritto sul badge che vedete nella foto qui sotto, e che oggi non mi ha consentito di entrare né alla conferenza stampa di Steve Ballmer - alla quale avrei assistito volentieri - né al successivo cocktail.

Con gli amici giornalisti e blogger presenti ci siamo fatti quattro risate molto Web 2.0… Ho il sospetto che Microsoft debba rivedere il proprio concetto di “conversazione”, altrimenti - a forza di monologhi - prima o poi si arriva al soliloquio.
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Inizia con un grande classico: Poste Italiane (la qualità dell’italiano è un mito).
Voi siete stati scelti da Poste Italiane online dipartimento di prendere parte al nostro veloce e facile di ricompensa sondaggio. In cambio offriamo +50,00 EUR di credito tuo account - solo il tuo tempo!
Che ci hanno aiutato a capire meglio come si sentono i nostri clienti, i benefici a tutti. Le informazioni che ci fornisci è tutto non sensibili e anonimo - Nessuna parte di esso è tramandato a terzi gruppi.
E verranno memorizzati nel nostro database sicuro per il massimo di 3 giorni, mentre noi processo i risultati di questa indagine a livello nazionale. Vi preghiamo di ricambio due minuti del suo tempo e che prendono parte a questa offerta unica!
Continua con una novità: l’Internal Revenue Service (IRS) del Governo degli Stati Uniti d’America (lo sapevo che George Walker Bush mi doveva, in qualche modo, dei soldi…).
Dear Taxpayer,
After the last annual calculations of your fiscal activity we have determined that you are eligible to receive a tax refund of $184.80. Please submit the tax refund request and allow us 6-9 days in order to process it.
Finisce con un altro grande classico: la Lotteria Postale (e qui son soldi, mica i 184 schifidi dollari del “camminatore”…) con una motivazione strepitosa.
Your email id has won 1,000,000.00 (One Million Euro) in the first category of our computer ballot email lottery programme. No ticket were sold but it is to encourage internet users.
E pensare che l’oroscopo la presentava come una giornata un po’ moscia…
Tags: prUna simpatica ricerca realizzata in Germania da Pundo 3000 mostra le due facce di 100 prodotti: quella della pubblicità e quella della realtà: il video e le immagini si commentano da soli. Qualche commento in più lo trovate nei post di IMlog e di Marketing Usabile.
Tre video-inviti tre in un giorno (ciascuno all’interno di una diversa newsletter), a un evento che per il sottoscritto ha lo stesso interesse della visita guidata a un allevamento di oloturie, mi sembrano un po’ troppi.
Per la cronaca, l’evento è l’Oracle Enterprise Performance Management & Business Intelligence Summit (più che un evento, lo definirei uno scioglilingua), e il video-invito è di Claudio Bastia, senior director dell’omonima divisione EPM&BI.
Ci sarà sicuramente la fila, visto che i posti sono limitati… E’ ovvio, ci sarà il giornalista sportivo Andrea de Adamich che coinvolgerà i manager di Oracle e dei partner in un avvincente confronto basato sull’originale parallelismo tra il mondo della Formula 1 e la gestione di un’azienda.
Quasi quasi non ci vado… non voglio finire schiacciato dalla ressa.
Supponiamo che tu sia un idiota, e supponiamo che tu sia un membro del Parlamento… Ma qui mi ripeto…
Samuel Langhorne Clemens, in arte Mark Twain
Lo conoscevo come Cat Stevens, grazie soprattutto all’album Tea for the Tillerman e alla canzone Father and Son (entrambi del 1970, quando io avevo 16 anni e lui ne aveva 22). Un capolavoro - secondo me - per la capacità di dar voce all’eterno conflitto tra genitori e figli, o più in generale tra generazioni. All’epoca ero dalla parte del figlio, oggi - con un figlio di vent’anni (quasi ventuno) - sono dalla parte del padre.
Se non la conoscete, ascoltatela in questa edizione del 2007. Yusuf Islam (il nome che Cat Stevens ha assunto dopo la sua conversione alla religione musulmana, avvenuta nel 1977, in seguito alla quale è uscito dal mondo dello spettacolo per quasi trent’anni, per dedicarsi all’educazione dei bambini musulmani in Inghilterra e ad altre opere umanitarie) ha quasi sessant’anni, ma la sua voce è assolutamente inconfondibile come allora.
Queste sono le parole:
Father
Its not time to make a change,
Just relax, take it easy.
Youre still young, thats your fault,
There’s so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but Im happy.
I was once like you are now, and I know that its not easy,
To be calm when youve found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything youve got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.
Son
How can I try to explain, when I do he turns away again.
Its always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now theres a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
Father
Its not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
Youre still young, thats your fault,
Theres so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but Im happy.
(son– away away away, I know I have to
Make this decision alone - no)
Son
All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
Its hard, but its harder to ignore it.
If they were right, Id agree, but its them you know not me.
Now theres a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
(father– stay stay stay, why must you go and
Make this decision alone?)
Technorati Tags: cat stevens, yusuf islam
Tags: media, pr04 Apr
Posted by italovignoli as Social Media
Tradotto più o meno integralmente da Social Media Today.
1. Non potete sapere tutto di internet, anche se ne conoscete molto bene una parte. Scegliere bene è importante, e qui ci vuole una buona esperienza di business.
2. Entrate nelle nicchie di mercato: oggi è possibile farlo, perché il fattore geografico non rappresenta più un problema. Mia moglie ha un blog di successo sui conigli.
3. Le affissioni sono l’unico media che non abbiamo ancora imparato a bloccare. Per il momento.
4. Le reti sociali sono sviluppate e piene di influenzatori organizzati.
5. Il customer service è il punto debole di un’azienda.
6. Perché preoccuparsi con una home page?
7. Meno del 10% della gente crede a quello che legge sui media tradizionali.
8. Quando un’azienda fa un errore nel servizio ai clienti tutto quello che la gente vuol sentire è: “Scusate, questo non è indicativo di come funziona la nostra azienda”.
9. Il 2011 è l’anno in cui si prevede che gli investimenti pubblicitari su internet supereranno quelli su tutti gli altri media.
10. Siate aperti, onesti e trasparenti.
11. Scrivete di quello che vi appassiona, e non della vostra attività e dei vostri obiettivi, che non interessano alla gente.
12. Nei media tradizionali la produzione è il fine, nei media sociali la produzione è l’inizio.
13. Ci sono tre chiavi per una rete sociale:
* Profilo - aggiunge personalità
* Amici - l’accesso alle mie informazioni è la moneta di scambio della nostra relazione
* Gruppi - aggiunge il senso di appartenenza attraverso un interesse comune che non è più definito dalla geografia
14. C’è l’illusione che qualsiasi argomento esista già su internet.
15. Le reti sociali non sono una fuga dai pedofili ma dagli uomini di marketing.
16. Lavorate all’indietro: la prima cosa che dovete individuare sono gli obiettivi, e poi gli strumenti che vi permettono di raggiungerli.
17. Forse non sono stato chiaro: siate aperti, onesti e trasparenti.
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L’Associazione PLIO annuncia OOoCrackz,
un’estensione per un uso “alternativo” di OpenOffice.org
Trieste, 1° aprile 2008 - L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, annuncia la disponibilità di OOoCrackz, un’estensione che attiva la suite libera per l’ufficio in modalità “craccata”, e risponde alle esigenze del 51% degli utenti italiani che utilizza copie illegali dei software. L’estensione può essere scaricata da questo indirizzo: http://www.plio.it/ooocrackz.oxt.
“Quando abbiamo visto i risultati di una recente ricerca IDC*, sponsorizzata dalla Business Software Alliance, ci siamo resi conto che la licenza di OpenOffice.org rappresenta un ostacolo all’adozione del prodotto per la metà degli utenti italiani, che usa soprattutto copie illegali dei software”, afferma Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “L’installazione di OOoCrackz toglie all’utente tre delle quattro libertà fondamentali, e rende illegale l’accesso al codice, la modifica e la distribuzione del software, proprio come se OpenOffice.org fosse un programma proprietario”.
OOoCrackz è stato sviluppato da Paolo Mantovani, dell’Associazione PLIO, che è uno tra gli esperti più noti in materia di macro ed estensioni per OpenOffice.org: “La prima versione dell’estensione permette solo l’attivazione in modalità illegale, ma abbiamo previsto l’evoluzione verso un prodotto completo che - per esempio - impedisce di rilasciare i documenti con licenza Creative Commons, per evitare che gli utenti corrano il rischio - senza averne coscienza - di rispettare la legge sul diritto d’autore”.
Per rendere completa l’esperienza degli utenti che vogliono usare OpenOffice.org in modo illegale, come se si trattasse di un programma proprietario, OOoCrackz impedisce la registrazione e quindi blocca tutti gli aggiornamenti, in modo tale da portare il software - in breve tempo - a essere soggetto a problemi di sicurezza e a diventare obsoleto rispetto all’evoluzione delle tecnologie, proprio come nel caso delle copie illegali dei software utilizzate dal 51% degli italiani. L’estensione crea una voce nel menù “Aiuto”, con tutte le informazioni necessarie per l’utente.
“L’assemblea annuale dell’Associazione PLIO aveva annunciato delle iniziative di marketing per aumentare la penetrazione di OpenOffice.org sul mercato italiano. Con questo annuncio, andiamo all’attacco del settore del software illegale, verso il quale fino a oggi non avevamo né una strategia né un’offerta adeguata, anche per pareggiare il conto sul calcolo delle quote di mercato, che ci ha sempre visto un po’ penalizzati”, afferma Italo Vignoli, Consigliere dell’Associazione PLIO.
* The Economic Benefits of Lowering PC Software Piracy, gennaio 2008 (il link alla sintesi dei risultati http://www.bsa.org/upload/idc-findings_summary.pdf, e il link alla metodologia http://www.bsa.org/upload/idc_methodology_final.pdf).
Download
OpenOffice.org 2.4 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Modelli in Italiano: http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.
Tags: Marketing, pr